Affondato un rimorchiatore italiano, 5 le vittime

 

 

 

Tragedia in mare questa notte al largo di Bari: al limite tra le acque di responsabilità SAR italiane e croate è affondato il rimorchiatore Franco P, unità del 1975 (47 anni) di proprietà della società anconetana ILMA (Impresa Lavori Marittimi Ancona), facente capo agli imprenditori Antonio Santini e Gabriele Pelliccia e specializzata in interventi e opere marittime. L’unità partita da Ancona era in viaggio verso l’Albania, dove stava trainando il pontone AD3. L’affondamento sarebbe dovuto alle cattive condizioni meteo. Secondo quanto inizialmente riferito dalle agenzie di stampa erano 5 i dispersi, tutti membri dell’equipaggio del rimorchiatore; tratto in salvo invece il comandante a bordo di una scialuppa e prelevato dalla nave croata Split. Il pontone con a bordo una decina di persone è in salvo – essendo stato staccato dal Franco P prima dell’affondamento – ma ancora alla deriva. Avvistate anche le scialuppe di salvataggio ma all’interno non vi era nessuno. Le ricerche stanno proseguendo da parte dei militari della Capitaneria, con l’impiego anche degli elicotteri e la collaborazione dei colleghi croati.  Una nota della Guarda Costiera italiana precisa che “sono in corso le ricerche di quattro marittimi italiani e uno tunisino dispersi  in mare a circa 50 miglia al traverso del porto di Bari, dove attualmente insistono condizioni meteo-marine avverse”.
La Guardia Costiera di Bari sta coordinando i mezzi militari e civili impegnati nelle ricerche: cinque mercantili, oltre a diverse unità della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. Nelle ricerche sono stati coinvolti anche velivoli della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dell’aviazione della Croazia. Un aereo “Manta” della Guardia Costiera italiana sta sorvolando la zona alla ricerca dei dispersi.                                                                                                Al  momento il pontone si trova alla deriva con 11 persone a bordo e in suo soccorso sta dirigendo un altro rimorchiatore.                                                                                                                                                                                            Da questa notte, familiari dell’equipaggio del rimorchiatore sono assistiti presso gli Uffici della Direzione Marittima.

AGGIORNAMENTO

Cinque persone sono morte in seguito all’affondamento di un rimorchiatore, avvenuto la sera del 18 maggio a 50 miglia da Bari. Le vittime sono due pugliesi, due marchigiani e un tunisino. L’unico superstite dei sei membri dell’equipaggio è il comandante, Giuseppe Petralia, un siciliano di 63 anni ricoverato all’ospedale Di Venere di Bari.

I componenti dell’equipaggio non avrebbero avuto neanche il tempo di dare l’allarme di affondamento, arrivato intorno alle 21 di ieri dal pontone che l’imbarcazione affondata doveva rimorchiare. Sulle cause dell’affondamento, “repentino”, secondo l’ammiraglio Vincenzo Leone, comandante regionale Guardia Costiera Puglia, “speriamo di avere qualche elemento in più nel momento in cui riusciremo ad ascoltare con maggiore serenità il comandante che al momento è l’unico sopravvissuto dell’equipaggio di sei persone”. Anche le 11 persone a bordo del pontone saranno ascoltate su quanto accaduto.
La Capitaneria di Porto di Bari sta verificando anche l’eventuale inquinamento del mare dove è avvenuto l’affondamento: “Il rimorchiatore ha a bordo casse di combustibile piene – ha aggiunto l’ammiraglio Vincenzo Leone – e speriamo che alla tragedia delle persone non si aggiunga anche una emergenza di inquinamento ambientale».     Il tratto di mare dove è affondato il rimorchiatore Franco P ha una profondità di circa mille metri.

Cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime è stata espressa da FILT CGIL, FIT CISL e Uiltrasporti: “Un’ennesima tragedia del mare che fa registrare ancora vittime sul lavoro. Seguiremo gli sviluppi delle indagini aperte dalla magistratura per capire le cause dell’incidente affinché circostanze analoghe non si verifichino più. In segno di lutto e di protesta per le ennesime vittime di incidenti sul lavoro sono proclamate per domani, 20 Maggio, 4 ore di sciopero nazionale del settore rimorchio che saranno effettuate ad ogni fine turno o prestazione. Inoltre alle 13 saranno suonate le sirene dei rimorchiatori in tutti i porti d’Italia”.

DI REDAZIONE SHIPPING ITALY © 19 MAGGIO 2022

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