Per MSC 200 acquisti di navi dallo scoppio della pandemia

 

L’inarrestabile espansione della flotta di MSC toccherà a breve quota 200 unità acquisite sul mercato second hand da quando il programma fu avviato nell’agosto 2020.

Lo sostengono diverse fonti di mercato, citando le 197 navi acquistate ad oggi secondo le ultime statistiche di Alphaliner sul mercato dell’usato dal gruppo ginevrino. I dati VesselsValue mostrano inoltre come la flotta di MSC si sia apprezzata dall’agosto 2020, in linea con il fenomenale periodo di guadagni record per i liner container.

Nello stesso periodo il gruppo findato da Gianluigi Aponte ha fatto segnare primati anche quanto agli ordini di nuovo naviglio. Secondo Sea-Intelligence, il gruppo, che all’inizio di quest’anno ha superato Maersk in cima alla classifica delle navi imoiegate su traffici di linea, ha ora un portafoglio ordini di oltre 1,7 milioni di Teu. Il solo portafoglio ordini di MSC, cioè, sarebbe il quinto vettore più grande al mondo, alla pari di Hapag-Lloyd. Se l’attuale dimensione della flotta di MSC viene aggiunta al suo portafoglio ordini, la magnitudo combinata è di 5,7 milioni di Teu, la stessa dimensione che Maersk e Msc avevano in totale quando hanno avviato l’alleanza 2M appena sei anni fa, sottolineano gli analisti di Sea-Intelligence.

Il tutto è accaduto mentre il numero uno, Gianluigi Aponte, raddoppiava il proprio patrimonio, arrivando a 19 miliardi di dollari e al 77simo posto della classifica degli uomini più ricchi del mondo secondo il Bloomberg Billionaires Index. Del resto gli anni di pandemia hanno portato una liquidità tale in casa MSC, che nei soli ultimi mesi la società ha acquisito l’attività di trasporto e logistica africana del gruppo Bollore per 6 miliardi di dollari e una partecipazione nel gruppo Moby e presentato un’offerta congiunta con Lufthansa per rilevare Ita, la compagnia aerea succeduta ad Alitalia.

 

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